Le origini dello Zafferano dell’Aquila sono davvero antiche e testimoniano come la coltivazione dello zafferano sia stata per secoli uno dei cardini dell’economia locale. Le prime testimonianze scritte, relative alla coltivazione dello zafferano in questo territorio, risalgono al 1300.
In realtà lo zafferano è approdato nel territorio aquilano molto prima, portato dalla Spagna dal monaco domenicano Santucci, che lo mise a coltivazione nella natìa cittadina di Navelli, a pochi chilometri da L’Aquila.
Lo zafferano è stato, una delle basi sulle quali la città di L’Aquila ha costruito la sua fortuna, e che le hanno permesso di svilupparsi ed affermarsi sul territorio, diventando una sempre più importante e ricca città.
In epoca medievale lo zafferano era talmente apprezzato da indurre molti mercanti provenienti dall’Europa settentrionale a stabilirsi a L’Aquila, per occuparsi direttamente dei traffici di questa spezia con i loro Paesi di origine. Lo zafferano portò un arricchimento al territorio aquilano, non solo economico, ma anche culturale, favorendo lo sviluppo di rapporti internazionali con diversi Paesi europei.
